mercoledì 21 gennaio 2009

Le bolle di vetro



Le fotografie delle bolle possono ispirare anche a nuove combinazioni e decorazioni anche su altri supporti, come il vetro... Guardate ad esempio queste immagini di oggetti!

In questa esercitazione ho voluto stuzzicar ancora di più la fantasia proponendovi dei possibili abbinamenti delle mie foto su supporti tridimensionali!
La sperimentazione continua...

lunedì 10 novembre 2008

Parole e immagini





Un buon esercizio creativo (utile anche per chi volesse cimentarsi nella grafica pubblicitaria) è quello di cercare di abbinare delle frasi (titoli slogan) o dei testi più lunghi (body copy in gergo pubblicitario) con delle immagini...
A tal proposito ho qui inserito dei disegni e delle frasi che ho scritto per il concorso "Parole e Immagini" di quest'anno...
Illustrazioni di aquile, gufi e altri uccelli, realizzati con penna biro e acquerello, che dalla loro "espressione" o posizione mi han suggerito quelle scritte...

1) "Osservando il mondo
ho visto dentro di me
Osservando me stessa
ho capito chi sono"

2) L'allievo chiede al Maestro:
"come posso io così piccolo,
volare in alto nel cielo?
L'aquila risponde:
guarda le tue ali,
tu lo stai già facendo"

3) è necessario staccarsi
dalla materialità e dal caos
dei nostri pensieri
per poter volare in alto
ed osservare il mondo
dalla giusta distanza"

La rabbia



Anche questo si presenta come un particolare di un disegno che ho fatto traendo spunto da un dipinto della Divina Commedia (che ritraeva le 3 furie, tra cui Medusa, se non erro) con capelli di serpenti e unghie affilate mentre si laceravano il corpo...

La rabbia è un qualche cosa che ci lacera dentro, o viene gridata all'esterno o rimane soffocata nel nostro cuore (e per questo prende il nome di rancore), si mescola all'odio, e trae nutrimento dai pensieri negativi, specialmente connessi con vicende passate... Anche quando sembra svanita è solo stata sepolta e basta un niente per farla tornare in superficie... Ci lacera l'animo, e ci vien da gridare al cielo "perché??" perché mi è successo questo... perché proprio a me? e nella confusione dei sentimenti e dei pensieri brancoliamo nel buio con delle icone nella nostra mente, simboli di un passato che non esiste più...
Invece di adirarci con chi ci sta mostrando la Via, perché non smettiamo di essere tanto superbi, ottusi e ciechi?.. così facendo potremmo anche notare che siamo noi a sbagliare tutto, e fortunatamente, malgrado la nostra rabbia dovuta all'inconsapevolezza, c'è sempre il nostro Essere che ci protegge ed illustra cosa è meglio per noi in questo momento...

I diavoli



Questo disegno che ho fatto quando andavo in accademia, come compito di anatomia, usando come tecniche la matita e l'acquerello, riprende una delle pitture riportate nella Divina Commedia (Inferno) di Dante, edito da Famiglia Cristiana...

Quando ci osserviamo dentro (tanto di giorno, quanto di notte) può capitare di scorgere un proprio "Inferno personale"... diavoli di ogni forma e genere, dall'apparenza di angeli e Santi, si ricoprono di vesti dorate e dispongono di voci suadenti ed amichevoli...
Beati coloro che vedono senza Veli la Verità, e con la forza della Madre combattono dentro di loro i propri diavoli!...

giovedì 23 ottobre 2008

Libro di bolle interattivo






Avendo in mente i "libri d'Artista" stavo cercando tra le bancarelle del mercatino delle pulci un libro che facesse al caso mio per poter contenere le immagini delle bolle scattate in precedenza...
Quando ho letto il titolo: "Le meraviglie del Microcosmo" di Marcel Roland, edizione Rizzoli, mi si è illuminata la lampadina!
Ho pensato che fosse il libro perfetto per quel che stavo cercando...
Abbinare le immagini di bolle viste in diapositiva al mondo microscopico mi sembrava sensato, leggendo qua e là frasi e paragrafi del libro notavo sempre più somiglianze e parallelismi.
Ho quindi pensato di evidenziare alcune frasi e tagliare pagine del libro per inserirci fotografie all'interno che avessero una relazione stretta con esse... ho stampato le foto su materiali diversi (carta da foto, carta normale, tela...) ho ritagliato ed incollato pagine e parti di foto, ho creato pieghe ecc... Il tutto è finalizzato a rendere più "artistico" ed interattivo l'intero lavoro...
Il libro in questo modo non è solo letto, ma si può vedere, toccare, riorganizzare in base alle proprie esigenze artistiche e comunicative.
Elemento fondamentale dell'esercizio è che ci sia una stretta relazione tra immagini e testo, il contenuto viene analizzato e reinterpretato secondo un proprio gusto personale.

Questo esercizio creativo può essere realizzato da tutti coloro che lo desiderano, prendendo spunto dal tema offerto dal libro in esame (che può essere di qualunque genere) e si può "variare" a piacimento non solo con la fotografia, ma anche con interventi di pittura, disegno, illustrazione, grafica, installazione ecc...

Concludo questo articolo citando la frase finale scritta nel libro di Roland che mi sembra particolarmente intensa e significativa: "noi che siamo gli spettatori di questo dramma della vita, della bellezza e della morte, cerchiamo almeno di comprenderne il significato in quanto ci tocca; la contemplazione dell'infinito ci da un consiglio di umiltà: ci situa al nostro vero posto, ci dice il valore, tutto relativo, del fenomeno umano del giuoco immenso della creazione. Ci ingiunge di fare semplicemente, con dignità ma senza vano orgoglio, il nostro mestiere di uomini".

domenica 28 settembre 2008

Rimescolio di emozioni



Come ogni mese, anche a settembre ripropongo un'immagine di bolle colorate... Questa mi piace per il rimescolio e l'effervescenza dei colori e delle bolle dalle varie forme e dimensioni.

Un rimescolio di emozioni, la volontà di dare una scossa al tutto, di ridare una possibilità ai miei sentimenti per rifarsi sentire, di ridare fiducia a qualcuno, prima che tutto torni a sedimentarsi sul fondo dei nostri ricordi...
So che non posso sperare, so che "tu" sei ancora distante e non devo farmi aspettative, ma non devo neanche chiudermi in me come una crisalide, posso solo dipingere, con i colori dell'anima, il mondo attorno a noi, ed attendere con un sorriso coloro che arriveranno a farci visita.

domenica 7 settembre 2008

Riflessi deformanti


La prima foto che vedete è solo l'ultima di una serie che sfrutta l'immagine dello specchio, o, in generale, di una superficie riflettente, per deformare l'immagine che si proietta su di essa.

Lo specchio per eccellenza è ciò che ci mostra come siamo realmente... quando ci osserviamo e non ci piacciamo dovremmo chiederci il perché, cos'è che non va dentro di noi, quali lati "oscuri" si nascondono... Spesso nei sogni mi son guardata allo specchio ed ho scoperto lati di me che non pensavo di avere... bisogna aver il coraggio di guardare ed eliminare ciò che risulta "non essenziale, non luminoso"...