giovedì 23 ottobre 2008

Libro di bolle interattivo






Avendo in mente i "libri d'Artista" stavo cercando tra le bancarelle del mercatino delle pulci un libro che facesse al caso mio per poter contenere le immagini delle bolle scattate in precedenza...
Quando ho letto il titolo: "Le meraviglie del Microcosmo" di Marcel Roland, edizione Rizzoli, mi si è illuminata la lampadina!
Ho pensato che fosse il libro perfetto per quel che stavo cercando...
Abbinare le immagini di bolle viste in diapositiva al mondo microscopico mi sembrava sensato, leggendo qua e là frasi e paragrafi del libro notavo sempre più somiglianze e parallelismi.
Ho quindi pensato di evidenziare alcune frasi e tagliare pagine del libro per inserirci fotografie all'interno che avessero una relazione stretta con esse... ho stampato le foto su materiali diversi (carta da foto, carta normale, tela...) ho ritagliato ed incollato pagine e parti di foto, ho creato pieghe ecc... Il tutto è finalizzato a rendere più "artistico" ed interattivo l'intero lavoro...
Il libro in questo modo non è solo letto, ma si può vedere, toccare, riorganizzare in base alle proprie esigenze artistiche e comunicative.
Elemento fondamentale dell'esercizio è che ci sia una stretta relazione tra immagini e testo, il contenuto viene analizzato e reinterpretato secondo un proprio gusto personale.

Questo esercizio creativo può essere realizzato da tutti coloro che lo desiderano, prendendo spunto dal tema offerto dal libro in esame (che può essere di qualunque genere) e si può "variare" a piacimento non solo con la fotografia, ma anche con interventi di pittura, disegno, illustrazione, grafica, installazione ecc...

Concludo questo articolo citando la frase finale scritta nel libro di Roland che mi sembra particolarmente intensa e significativa: "noi che siamo gli spettatori di questo dramma della vita, della bellezza e della morte, cerchiamo almeno di comprenderne il significato in quanto ci tocca; la contemplazione dell'infinito ci da un consiglio di umiltà: ci situa al nostro vero posto, ci dice il valore, tutto relativo, del fenomeno umano del giuoco immenso della creazione. Ci ingiunge di fare semplicemente, con dignità ma senza vano orgoglio, il nostro mestiere di uomini".