lunedì 10 novembre 2008

Parole e immagini





Un buon esercizio creativo (utile anche per chi volesse cimentarsi nella grafica pubblicitaria) è quello di cercare di abbinare delle frasi (titoli slogan) o dei testi più lunghi (body copy in gergo pubblicitario) con delle immagini...
A tal proposito ho qui inserito dei disegni e delle frasi che ho scritto per il concorso "Parole e Immagini" di quest'anno...
Illustrazioni di aquile, gufi e altri uccelli, realizzati con penna biro e acquerello, che dalla loro "espressione" o posizione mi han suggerito quelle scritte...

1) "Osservando il mondo
ho visto dentro di me
Osservando me stessa
ho capito chi sono"

2) L'allievo chiede al Maestro:
"come posso io così piccolo,
volare in alto nel cielo?
L'aquila risponde:
guarda le tue ali,
tu lo stai già facendo"

3) è necessario staccarsi
dalla materialità e dal caos
dei nostri pensieri
per poter volare in alto
ed osservare il mondo
dalla giusta distanza"

La rabbia



Anche questo si presenta come un particolare di un disegno che ho fatto traendo spunto da un dipinto della Divina Commedia (che ritraeva le 3 furie, tra cui Medusa, se non erro) con capelli di serpenti e unghie affilate mentre si laceravano il corpo...

La rabbia è un qualche cosa che ci lacera dentro, o viene gridata all'esterno o rimane soffocata nel nostro cuore (e per questo prende il nome di rancore), si mescola all'odio, e trae nutrimento dai pensieri negativi, specialmente connessi con vicende passate... Anche quando sembra svanita è solo stata sepolta e basta un niente per farla tornare in superficie... Ci lacera l'animo, e ci vien da gridare al cielo "perché??" perché mi è successo questo... perché proprio a me? e nella confusione dei sentimenti e dei pensieri brancoliamo nel buio con delle icone nella nostra mente, simboli di un passato che non esiste più...
Invece di adirarci con chi ci sta mostrando la Via, perché non smettiamo di essere tanto superbi, ottusi e ciechi?.. così facendo potremmo anche notare che siamo noi a sbagliare tutto, e fortunatamente, malgrado la nostra rabbia dovuta all'inconsapevolezza, c'è sempre il nostro Essere che ci protegge ed illustra cosa è meglio per noi in questo momento...

I diavoli



Questo disegno che ho fatto quando andavo in accademia, come compito di anatomia, usando come tecniche la matita e l'acquerello, riprende una delle pitture riportate nella Divina Commedia (Inferno) di Dante, edito da Famiglia Cristiana...

Quando ci osserviamo dentro (tanto di giorno, quanto di notte) può capitare di scorgere un proprio "Inferno personale"... diavoli di ogni forma e genere, dall'apparenza di angeli e Santi, si ricoprono di vesti dorate e dispongono di voci suadenti ed amichevoli...
Beati coloro che vedono senza Veli la Verità, e con la forza della Madre combattono dentro di loro i propri diavoli!...

giovedì 23 ottobre 2008

Libro di bolle interattivo






Avendo in mente i "libri d'Artista" stavo cercando tra le bancarelle del mercatino delle pulci un libro che facesse al caso mio per poter contenere le immagini delle bolle scattate in precedenza...
Quando ho letto il titolo: "Le meraviglie del Microcosmo" di Marcel Roland, edizione Rizzoli, mi si è illuminata la lampadina!
Ho pensato che fosse il libro perfetto per quel che stavo cercando...
Abbinare le immagini di bolle viste in diapositiva al mondo microscopico mi sembrava sensato, leggendo qua e là frasi e paragrafi del libro notavo sempre più somiglianze e parallelismi.
Ho quindi pensato di evidenziare alcune frasi e tagliare pagine del libro per inserirci fotografie all'interno che avessero una relazione stretta con esse... ho stampato le foto su materiali diversi (carta da foto, carta normale, tela...) ho ritagliato ed incollato pagine e parti di foto, ho creato pieghe ecc... Il tutto è finalizzato a rendere più "artistico" ed interattivo l'intero lavoro...
Il libro in questo modo non è solo letto, ma si può vedere, toccare, riorganizzare in base alle proprie esigenze artistiche e comunicative.
Elemento fondamentale dell'esercizio è che ci sia una stretta relazione tra immagini e testo, il contenuto viene analizzato e reinterpretato secondo un proprio gusto personale.

Questo esercizio creativo può essere realizzato da tutti coloro che lo desiderano, prendendo spunto dal tema offerto dal libro in esame (che può essere di qualunque genere) e si può "variare" a piacimento non solo con la fotografia, ma anche con interventi di pittura, disegno, illustrazione, grafica, installazione ecc...

Concludo questo articolo citando la frase finale scritta nel libro di Roland che mi sembra particolarmente intensa e significativa: "noi che siamo gli spettatori di questo dramma della vita, della bellezza e della morte, cerchiamo almeno di comprenderne il significato in quanto ci tocca; la contemplazione dell'infinito ci da un consiglio di umiltà: ci situa al nostro vero posto, ci dice il valore, tutto relativo, del fenomeno umano del giuoco immenso della creazione. Ci ingiunge di fare semplicemente, con dignità ma senza vano orgoglio, il nostro mestiere di uomini".

domenica 28 settembre 2008

Rimescolio di emozioni



Come ogni mese, anche a settembre ripropongo un'immagine di bolle colorate... Questa mi piace per il rimescolio e l'effervescenza dei colori e delle bolle dalle varie forme e dimensioni.

Un rimescolio di emozioni, la volontà di dare una scossa al tutto, di ridare una possibilità ai miei sentimenti per rifarsi sentire, di ridare fiducia a qualcuno, prima che tutto torni a sedimentarsi sul fondo dei nostri ricordi...
So che non posso sperare, so che "tu" sei ancora distante e non devo farmi aspettative, ma non devo neanche chiudermi in me come una crisalide, posso solo dipingere, con i colori dell'anima, il mondo attorno a noi, ed attendere con un sorriso coloro che arriveranno a farci visita.

domenica 7 settembre 2008

Riflessi deformanti


La prima foto che vedete è solo l'ultima di una serie che sfrutta l'immagine dello specchio, o, in generale, di una superficie riflettente, per deformare l'immagine che si proietta su di essa.

Lo specchio per eccellenza è ciò che ci mostra come siamo realmente... quando ci osserviamo e non ci piacciamo dovremmo chiederci il perché, cos'è che non va dentro di noi, quali lati "oscuri" si nascondono... Spesso nei sogni mi son guardata allo specchio ed ho scoperto lati di me che non pensavo di avere... bisogna aver il coraggio di guardare ed eliminare ciò che risulta "non essenziale, non luminoso"...

Nucleo e corteccia





Questa foto è stata scattata a Madonna di Campiglio... Nella piazza c'era questa scultura d'arte moderna, in bronzo (suppongo), che se la spingevi con la mano ruotava su se stessa...
Da notare il riflesso della bambina con il cappottino rosa che si stava divertendo a farla muovere.
Come spesso accade in questi casi, la fantasia inizia a far effetto e si comincia a cercar significati reconditi per comprendere cosa rappresenti...
A me è sembrata una sorta di "cervello" con dentro un nucleo o in generale una qualunque cosa che abbia una prima struttura esterna (più ramificata), ed una seconda struttura interna che riflette ogni immagine che si specchia sopra...

Questo mi ha fatto riflettere sull'importanza di andare in profondità nell'autoosservazione di noi stessi, per tendere verso la nostra Essenza, e non fermarci solo sulla superficie, ingabbiati dai molti pensieri e tortuosità mentali che troppo spesso ci fanno deviare da ciò che è realmente importante...

mercoledì 3 settembre 2008

Volare tra i Colossi






Vi riporto dalla vacanza in Trentino queste immagini che ritraggono le Dolomiti, veri colossi di pietra che a passarci vicino anche solo con l'auto facevano una certa impressione...
Vedendo inoltre volare i paracadutisti mi son sentita più libera, se sapessi sfruttare anch'io le correnti d'alta quota mi sentirei vicina alle aquile d'alta montagna, piccola a confronto della Terra ma con un profondo senso di riconoscenza nel cuore.

A volte, quando ci troviamo di fronte a particolari spettacoli naturali, ci ricordiamo di quanto siamo "insignificanti" di fronte alla Madre Natura, e nello stesso tempo dentro di noi respirando "il profumo della maestosità" ci ampliamo come se dentro di noi ci fosse tutto il mondo e tutta la forza di ciò che osserviamo... Poiché ciò che è all'esterno è come ciò che è all'interno, ciò che è in basso è come ciò che è in alto...

giovedì 21 agosto 2008

Cellule o sedimenti?





Il mese di luglio l'ho iniziato con un'immagine delle bolle su fondo verde/azzurro, ora termino agosto con queste immagini di bolle su fondo rosso, realizzate ieri sera...
Quel che mi affascina in tali immagini è la sensazione quasi "tattile" delle bolle di diverse dimensioni, che costituiscono una specie di sedimento (come sassolini bianchi) o piccoli corpuscoli che nuotano nel nostro sangue, assumendo sempre posizioni nuove in base a come viene girata la diapositiva...
Soprattutto la prima fotografia mi ricorda alcuni quadri contemporanei, dove la linea netta orizzontale divide la terra dal cielo, una sensazione di quiete, seppur instabile. Mi immagino che se potessi camminare su quel terreno di bolle probabilmente sprofonderei all'interno...

Ciò che consideriamo più pesante solitamente, spinto dalla legge di gravità, va a fondo e viceversa... ma nelle diapositive seppure le bolle più leggere vanno verso l'alto vengon poi proiettate ai nostri occhi al contrario... ecco quindi che la cosa più leggera diventa più pesante, perdendo il suo contesto ed assumendo nuova forma, nuovo valore... metafisica, o semplice immaginazione?
ecco come un semplice strumento ed esercizio può portare a nuove considerazioni della realtà.

sabato 2 agosto 2008

Anelli concentrici



Ho diverse foto di tronchi d'albero, fotografare la natura è relativamente facile, è un insieme di forme e colori, è bella senza nulla da aggiungere...

A questa immagine posso associare questa poesia:

Mi sembra di guardare
tutti gli anni della mia vita
che concentrici si espandono
ed ipnotici si assottigliano
quando l'età si è più patita.
Come il cuore che ad ogni battito
si contrae e poi si espande
il tronco che qui scorgo
è come una divinità immanente
ed io mi perdo ad immaginare
forme, paesaggi e grandi attori
di una storia naturale
che ha per protagonisti voi lettori.

Tramonto tunisino



Durante le vacanze di Natale i miei zii mi hanno fatto un bel regalo portandomi con loro in Tunisia...
Questo è uno dei tramonti che ho potuto ammirare al limitare del deserto.

Qui vi riporto una poesia che ho scritto osservando quest'immagine:

Che colore, che tonalità avvolgente
si affaccia ora alla mia mente,
attraversa spazi, profondità sconfinate
annerisce montagne, scurisce vallate,
dipinge l'anima di intensa melodia
è il profondo cielo della Tunisia,
che ricorda deserti e territori lontani
nuvole rosse che come grandi mani
solcano il mondo intero con passione
ed oltrepassano il confine della nostra ragione.

venerdì 1 agosto 2008

Metamorfosi



Anche questa foto, scattata ormai circa 4 anni fa, è nata "improvvisamente" provando a proiettare l'ombra del cestino di plastica (quel tipico cestino dove dentro solitamente si tengono le mollette per stendere, avete presente?) sulla mano di mia sorella... Non mi sembrava vero che si fosse formata una tale immagine! Era ancora una foto scattata con rullino in bianco nero e stampata con l'ingranditore, serviva per l'esame di fotografia...
Ancora una volta l'ombra ricorda la forma di una ragnatela...
Del significato della ragnatela ne ho già parlato nel post "ragnatele rosse", ma qui la particolarità è che tale simbolo è associato all'immagine di una mano...

Spesso sento dentro di me il desiderio di agire, di poter aiutare gli altri, di volerli "squotere" dal loro torpore, di poter manifestarmi per ciò che Sono e non per quel che appaio... ma tutto è frenato, ostacolato, so che "c'è quel che c'è" e questo lo devo accettare.
Non si può pensare di aiutar qualcuno che non vuole esser aiutato e prima di aiutar qualcuno dobbiamo aiutar noi stessi a liberarci dai lacci dell'esistenza...
In questa tensione mi sento a volte un po' un' aliena, isolata, folle...
Il titolo "metamorfosi" potrebbe esser il kafkiano ricordo dell'impossibilità d'agire senza sentirsi inevitabilmente diversi dalla massa.
Una cosa però me la ricorderò sempre: "anche nell'ombra c'è la luce", non dimenticatelo mai.

giovedì 31 luglio 2008

Il grido dell'aquila



Mi piace disegnare animali ed avvertire sensazioni improvvise come il grido dell'aquila nel mio cuore...

Solo quando sento dentro di me il grido dell'aquila e mi ricordo che sono libera di volare in alto, verso il cielo, quando non sono trascinata a terra dalla materialità dei pensieri e delle passioni ed osservo a distanza il mondo, mi sento più leggera e la Volontà si fa più forte.

L'ulivo

Mi ricordo in centro Italia distese di ulivi in campi semi-aridi, i tronchi contorti verso il sole, le chiome dal color quasi argenteo, le foglioline piccole, lisce e delicate…

Come fai tu ulivo a sostenere la sofferenza di questa vita e produrre frutti così utili e rigogliosi?…
Vorrei avere la tua forza, la tua integrità spirituale, vivendo mille anni baciata e protetta dal sole trasformando la sofferenza in Amore.

mercoledì 30 luglio 2008

Fuochi d'artificio



Come si può non rimanere affascinati dai fuochi artificiali, che scoppiano formando sfere e scie luminose e per un attimo ci ricordano le stelle del cielo, le galassie ed il cosmo infinito... se poi il tutto è condito di musica l'atmosfera è ancora più suggestiva e coinvolgente...
Mi spiace solo pensare che poco distante da noi c'erano altre musiche ed altre luci, quelle delle "giostre", dove i giovani, prima e dopo lo spettacolo pirotecnico si divertivano a spender soldi per provar l'ebbrezza di un capogiro... eppure, ripenso a quando ero più piccola quando anche a me piacevano tali divertimenti...

Forse crescendo ho capito che ogni giorno, senza rendercene conto, ruotiamo sempre nella stessa giostra, infatti ci ricapitano le stesse situazioni che non siamo stati in grado di risolvere, gli stessi pensieri, gli stessi problemi, finché non decidiamo di voler cambiare tutto ci sembrerà sempre uguale, vuoto e senza senso...
Non bisogna guardare alle luci che gridano promesse di divertimento, ma alla luce ed alla creatività che c'è in ognuno di noi, che come un fuoco artificiale, può scoppiare improvvisamente liberando immensa energia.

lunedì 28 luglio 2008

Terra Saturnina



A volte le immagini che sorgono spontanee dalle pitture mi ricordano luoghi lontani, provenienti da altri paesi, da altri mondi... Terre a volte aride, a volte rigogliose di vegetazione, popolate da sottili e minuscole creature, mi domando spesso se questi "luoghi" esistono davvero da qualche parte dell'universo... "No time, no space"...

Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo... domande esistenziali che prima o poi tutti si domandano... non smettete di cercare, solo dentro di noi risiede la risposta.
Una vita senza scopo non è vita...

Ragnatele rosse



Ricordo ancora come se fosse ieri, il prof. di pittura, assieme a qualche curioso allievo dell'accademia, che era venuto a vedere come "spatolavo" con pezzi rotti di copertine di cd di plastica i colori acrilici sulla faesite plastificata bianca... Cinque minuti al massimo e le forme erano già belle che pronte... il colore mi piaceva ma mi sembrava che ci fosse qualche cosa di incompiuto... Ho lasciato asciugare e poi mi son messa a grattare il colore per fare quei "fili bianchi" che si vedono nell'immagine... Il prof. tutto subito soddisfatto della velocità di esecuzione, ha tentato di fermarmi nel successivo ritocco dell'immagine, ma non ho voluto prestarci ascolto...
Alla fine ero riuscita a coglierne il senso (cosa che mi capita raramente) e vi ho potuto dare un titolo: ragnatele rosse.

Le ragnatele sono il simbolo dei legami che imprigionano la nostra vita. Urge la necessità di autosservarci e far pulizia in noi per scorgere tali ragnatele che ci imprigionano e non ci permettono di vivere in maniera cosciente; troppo spesso presi da preoccupazioni per il futuro, persi in illusioni mentali, in passioni ardenti, o fermi a rimembrare malinconicamente il passato, ci distogliamo dal nostro Presente, unico vero istante in cui possiamo Realmente agire.

Bolle e colori in movimento




Mi sento rapita ed affascinata da questo flusso in movimento e scatto una serie di fotografie al mutare della forma liquida; pensare che è solo una proiezione di diapositive artigianali realizzate con pochi strumenti: sapone e china colorata...


Solo prestando attenzione ai dettagli più piccoli possiam scorgere grandi universi colorati fuori e dentro di noi...