
Anche questa foto, scattata ormai circa 4 anni fa, è nata "improvvisamente" provando a proiettare l'ombra del cestino di plastica (quel tipico cestino dove dentro solitamente si tengono le mollette per stendere, avete presente?) sulla mano di mia sorella... Non mi sembrava vero che si fosse formata una tale immagine! Era ancora una foto scattata con rullino in bianco nero e stampata con l'ingranditore, serviva per l'esame di fotografia...
Ancora una volta l'ombra ricorda la forma di una ragnatela...
Del significato della ragnatela ne ho già parlato nel post "ragnatele rosse", ma qui la particolarità è che tale simbolo è associato all'immagine di una mano...
Spesso sento dentro di me il desiderio di agire, di poter aiutare gli altri, di volerli "squotere" dal loro torpore, di poter manifestarmi per ciò che Sono e non per quel che appaio... ma tutto è frenato, ostacolato, so che "c'è quel che c'è" e questo lo devo accettare.
Non si può pensare di aiutar qualcuno che non vuole esser aiutato e prima di aiutar qualcuno dobbiamo aiutar noi stessi a liberarci dai lacci dell'esistenza...
In questa tensione mi sento a volte un po' un' aliena, isolata, folle...
Il titolo "metamorfosi" potrebbe esser il kafkiano ricordo dell'impossibilità d'agire senza sentirsi inevitabilmente diversi dalla massa.
Una cosa però me la ricorderò sempre: "anche nell'ombra c'è la luce", non dimenticatelo mai.

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